
Doppio mento: trattamenti estetici e scelta della tecnologia
INDICE:
- Perché compare il doppio mento
- Quali trattamenti con apparecchiature vengono utilizzati
- Come scegliere la tecnologia in base alla causa
- Cosa deve valutare il professionista prima del trattamento
- Come scegliere un dispositivo per un centro estetico o una clinica
- Limiti e sicurezza dei trattamenti
- Domande frequenti
Il doppio mento non è necessariamente legato al sovrappeso. Il contorno del terzo inferiore del viso dipende dalla distribuzione del tessuto adiposo, dall'elasticità cutanea, dalla ptosi, dalle condizioni del platisma e dall'anatomia mandibolare. Per questo, un inestetismo apparentemente identico può avere cause anatomiche diverse. Per il professionista non si tratta semplicemente di trovare un «macchinario per il doppio mento», ma di capire quale tessuto determina il volume o la perdita di definizione del profilo e quale obiettivo perseguire.

Perché compare il doppio mento
Il tessuto adiposo sottomentoniero è distribuito su diversi piani anatomici. Uno studio su 20 cadaveri ha individuato depositi adiposi sia superficialmente sia in profondità rispetto al platisma; in 3 casi su 20, la componente profonda rappresentava oltre la metà del grasso totale dell'area. L'esame visivo permette di valutare l'entità dell'inestetismo, ma non fornisce informazioni complete sulla distribuzione dei tessuti.
Un'altra causa è la lassità associata alla ptosi. Con l'età cambiano le caratteristiche della pelle e la posizione dei tessuti molli e del platisma: il profilo mandibolare perde definizione e possono comparire cedimenti ai lati della mandibola. Anche le proporzioni di mento, mandibola e collo influiscono sul profilo, perciò una regione sottomentoniera pronunciata può essere presente anche nelle persone normopeso.
In molti pazienti l'accumulo localizzato si associa a lassità e ptosi. In queste condizioni miste, intervenire su una sola componente può produrre miglioramenti limitati del contorno.

Quali trattamenti con apparecchiature vengono utilizzati
HIFU per intervenire a una profondità definita
La tecnologia HIFU (ultrasuoni focalizzati ad alta intensità) genera punti localizzati di riscaldamento a una profondità prestabilita. Viene utilizzata per rassodare i tessuti e migliorare il contorno del terzo inferiore del viso. Una revisione sistematica del 2025 ha incluso 45 studi clinici e di coorte sull'HIFU pubblicati tra il 2010 e il 2024.
Per il professionista è importante poter selezionare la profondità in base all'area trattata e al protocollo. HIFU Super-Lift di Alvi Prague dispone di trasduttori da 1,5, 3 e 4,5 mm per il viso e da 8 e 13 mm per il corpo. La sola presenza del doppio mento non costituisce un'indicazione sufficiente al trattamento HIFU: prima della seduta occorre valutare ptosi, spessore dei tessuti, anatomia e obiettivo dell'intervento.
Radiofrequenza per la lassità e il rimodellamento cutaneo
La radiofrequenza (RF) produce un riscaldamento controllato dei tessuti e favorisce il rimodellamento delle strutture collageniche. È una tecnologia da considerare quando la perdita di definizione del terzo inferiore del viso è accentuata dalla lassità e dalla ridotta elasticità della pelle.
Una revisione sistematica di 21 studi condotti su 354 persone ha evidenziato differenze significative tra i sistemi a radiofrequenza e i relativi protocolli. Negli studi analizzati, le temperature erano prevalentemente comprese tra 38 e 44 °C. I risultati ottenuti con un dispositivo RF non possono essere estesi automaticamente a un altro senza considerare struttura, modalità di erogazione dell'energia e istruzioni del produttore.
La radiofrequenza frazionata con microaghi eroga energia a una profondità prestabilita mediante microaghi. Una revisione sistematica del 2026 ha analizzato 20 studi con 558 partecipanti; le profondità di trattamento abituali variavano da 0,5 a 3,5 mm. Questa tecnologia è particolarmente interessante per il rimodellamento del derma e il trattamento della lassità. Non deve essere presentata come una soluzione universale per ridurre il grasso sottomentoniero.
Microcorrenti come trattamento complementare
La terapia a microcorrenti presenta un meccanismo d'azione diverso rispetto all'HIFU o alla radiofrequenza. Può essere inserita in programmi che prevedono il sostegno del tono tissutale e il linfodrenaggio. Le microcorrenti non devono essere equiparate alle tecnologie di rimodellamento termico dei tessuti né presentate come un metodo per eliminare gli accumuli adiposi localizzati.

Come scegliere la tecnologia in base alla causa
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Condizione prevalente |
Obiettivo principale |
Tecnologia da considerare |
Aspetti da valutare |
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Lassità cutanea |
migliorare elasticità e contorno |
RF |
tipologia del sistema e parametri del trattamento |
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Ptosi del terzo inferiore del viso |
azione focalizzata a una profondità definita |
HIFU |
anatomia, spessore dei tessuti e profondità |
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Lassità e alterazioni della qualità cutanea |
trattamento controllato del derma |
radiofrequenza con microaghi |
profondità, cartuccia e tempi di recupero |
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Componente edematosa |
sostegno del tono e del drenaggio linfatico |
microcorrenti |
ruolo complementare del trattamento |
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Volume localizzato marcato |
individuare i tessuti responsabili del volume |
metodo da scegliere dopo una valutazione in presenza |
non considerare automaticamente il volume un'indicazione all'HIFU o alla RF |
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Alterazioni miste |
intervenire su più componenti |
combinazione sequenziale di trattamenti |
compatibilità e intervalli previsti dai protocolli |
Questa tabella non costituisce un protocollo pronto all'uso. La scelta dipende dalle condizioni dei tessuti, dalle controindicazioni, dalle caratteristiche del dispositivo specifico e dalla valutazione professionale del paziente.

Cosa deve valutare il professionista prima del trattamento
Occorre valutare la natura del volume sottomentoniero, l'elasticità della pelle, il grado di ptosi e di cedimento ai lati della mandibola, la linea mandibolare e il passaggio tra mento e collo. La regione sottomentoniera contiene muscoli, vasi sanguigni, ghiandole salivari e rami del nervo facciale: il trattamento deve quindi rispettare le aree e le profondità consentite dal produttore del dispositivo.
Un altro aspetto è l'obiettivo del trattamento. Per un paziente può essere migliorare la qualità della pelle, per un altro ottenere una linea mandibolare più definita o intervenire sulla ptosi. L'espressione «eliminare il doppio mento» è troppo generica per un protocollo professionale: la tecnologia deve rispondere a una componente specifica del problema.
Un aumento di volume insolito o improvviso, un'asimmetria marcata, la presenza di noduli, dolore o alterazioni di origine incerta richiedono una valutazione medica prima di qualsiasi trattamento estetico.

Come scegliere un dispositivo per un centro estetico o una clinica
Un dispositivo va valutato non tanto per il numero di funzioni, quanto per la sua rispondenza alle esigenze effettive del centro. Per i protocolli che richiedono un'azione focalizzata a profondità definite, si prendono in esame le apparecchiature per il lifting SMAS. Se l'esigenza principale riguarda la lassità e la qualità della pelle, si considerano le apparecchiature per il lifting a radiofrequenza. Per il trattamento frazionato del derma, invece, si valutano le apparecchiature per la radiofrequenza con microaghi.
Nel confronto tra i modelli è opportuno verificare le profondità operative, l'intervallo delle impostazioni, le tipologie di manipoli, la durata delle cartucce, il costo dei materiali di consumo, le modalità di formazione del personale e le condizioni del servizio di assistenza tecnica per le apparecchiature estetiche.
Ad esempio, HIFU Super-Lift di Alvi Prague è dotato di trasduttori da 1,5; 3; 4,5; 8 e 13 mm. La durata dichiarata del trasduttore a ultrasuoni è di 10.000 linee o sei mesi dalla data di vendita del dispositivo, a seconda di quale limite venga raggiunto per primo. Per la radiofrequenza con microaghi si utilizzano cartucce monouso, il cui costo deve quindi essere incluso nel costo della singola seduta.
È preferibile valutare la sostenibilità economica prima dell'acquisto. Il modello di base consiste nel sottrarre ai ricavi di ogni seduta il costo dei materiali di consumo, il compenso dell'operatore e le altre spese variabili. Il margine di contribuzione così ottenuto va confrontato con il prezzo dell'apparecchiatura e il numero di trattamenti mensili previsto. Questo calcolo non consente di prevedere con precisione il tempo di ammortamento, ma permette di confrontare i dispositivi secondo criteri omogenei.
Per un confronto più approfondito tra i due approcci al lifting, è utile leggere l'articolo lifting a radiofrequenza e HIFU. Il contenuto illustra le differenze tra i rispettivi meccanismi d'azione senza ripetere qui le stesse spiegazioni.

Limiti e sicurezza dei trattamenti
HIFU, radiofrequenza e radiofrequenza con microaghi presentano controindicazioni e requisiti operativi differenti. Non sarebbe corretto proporre un unico elenco valido per tutti i sistemi. Occorre fare riferimento al manuale del dispositivo specifico, all'anamnesi del paziente, alle condizioni cutanee e all'area da trattare.
Un trattamento non invasivo o minimamente invasivo non equivale inoltre a una correzione chirurgica in presenza di un eccesso importante di tessuti o di ptosi marcata. Definire aspettative realistiche è parte integrante della corretta selezione del paziente.

Domande frequenti
È possibile eliminare il doppio mento senza chirurgia?
I trattamenti con apparecchiature possono migliorare il profilo quando l'inestetismo dipende dalla lassità, dalla ptosi o da una combinazione di alterazioni di entità moderata. In presenza di un eccesso importante di tessuti, le possibilità della correzione non invasiva sono limitate.
Per il doppio mento è meglio la radiofrequenza o il lifting SMAS?
La radiofrequenza e l'HIFU, utilizzato per il lifting SMAS, si basano su principi fisici diversi. La radiofrequenza è considerata soprattutto per il rimodellamento e il miglioramento della qualità cutanea; l'HIFU quando serve un'azione focalizzata a una profondità definita. La scelta dipende dalle condizioni dei tessuti e dall'obiettivo del trattamento.
Gli esercizi e il massaggio sono utili?
Gli esercizi possono influire sull'attività muscolare, mentre il massaggio può agire sulla componente edematosa. Non rappresentano un'alternativa equivalente ai trattamenti con apparecchiature per correggere la lassità strutturale, la ptosi o gli accumuli adiposi localizzati.
Perché il doppio mento compare anche nelle persone magre?
Il contorno del terzo inferiore del viso non dipende esclusivamente dal peso corporeo. Contano anche la distribuzione locale del grasso, l'anatomia del mento e della mandibola, l'elasticità cutanea, il platisma e il grado di ptosi.
Per scegliere correttamente, il professionista deve seguire una sequenza logica: prima identificare la causa dell'alterazione del contorno, poi definire l'obiettivo del trattamento e la tecnologia, e soltanto alla fine impostare i parametri dello specifico dispositivo.



